stufe a gas

Cos’è una stufa a gas?

Una stufa a gas è una soluzione ingegnosa ed economica per il riscaldamento domestico che può essere utilizzata sia durante la stagione invernale che durante le giornate estive più fresche. Si adattano perfettamente a un cottage o a una casa estiva e coprono gran parte dei costi legati al riscaldamento della casa. Il più delle volte, una casa estiva non richiede l’installazione di un sistema di riscaldamento centralizzato a caldaia o a pellet. A volte è sufficiente, e persino più pratico, acquistare una buona stufa a gas per i periodi più freddi, soprattutto perché vi sono numerose buone soluzioni tra le quali scegliere.

Distinguiamo tra stufe a gas metano senza canna fumaria e stufe a gas metano con canna fumaria, ma possiamo trovare molti modelli alimentati a gas naturale, GPL, propano o butano. In un certo senso, una stufa a gas metano assomiglia ad un termosifone tradizionale. La combustione del gas avviene in una camera appositamente progettata e isolata all’interno della stufa stessa. Il design della stufa garantisce che l’aria dell’ambiente in cui è posizionata si riscaldi molto rapidamente. Ciò le rende molto utili in ogni occasione, in particolare quando vi sono situazioni di instabilità dell’alimentazione elettrica in caso di interruzione dell’energia elettrica, come quando vi sono temporali o lavori di ammodernamento della linea di distribuzione.

In linea generale, le stufe si dividono in stufe catalitiche e a fiamma viva. Le stufe catalitiche sono perlopiù modelli portatili, che possono quindi essere spostate da una stanza all’altra. I modelli a fiamma viva sono perlopiù fissi, ma tendono ad essere più efficienti da un punto di vista termico.

Storia delle stufe a gas

Il calore è uno dei bisogni umani più elementari. Senza calore, il corpo non è in grado di vivere bene. Grazie ai progressi della tecnologia e dei sistemi di riscaldamento domestico moderni, raggiungere temperature confortevoli è semplice come premere un pulsante. Per le civiltà antiche il discorso era un po’ meno semplice. Per i popoli che migravano verso le aree più fredde, il calore il sole non era sufficiente per vivere. Grazie al loro grande ingegno, i nostri antenati impararono a sfruttare la potenza del fuoco e a usare la Terra e il Sole per riscaldare le loro case e i loro domini.

L’utilizzo di sistemi di riscaldamento risale a oltre 100mila anni fa. È a quel periodo che gli archeologi fanno risalire i primi focolari artificiali, solitamente posizionati al centro di case, i cui tetti erano provvisti di aperture da cui passava il vento e che, grazie al circolo d’aria che si creava, consentivano la fuoriuscita del fumo: delle canne fumarie ante litteram.

Dopo molti millenni, nascono i sistemi di riscaldamento centralizzato. I Romani, grandi amanti dei bagni termali, già nel 100 a.C. realizzarono l’ipocausto, un forno che riscaldava l’aria la quale veniva veicolata in condotte che, passando sotto i pavimenti e tra i muri, riscaldava le case, gli ambienti e le acque termali.

Dopo i lunghi secoli bui del Medioevo, è nel 1624 che Luigi Savot di Francia inventa il camino dotato di una griglia rialzata, necessaria per favorire il flusso d’aria calda.

Circa un secolo più tardi, nel 1741, Benjamin Franklin inventa la stufa Franklin, più efficiente delle altre in uso all’epoca, e vera antenata delle stufe a gas portatili moderne.

Altri cento anni dopo, i primi passi verso il riscaldamento domestico moderno nascono dall’invenzione del calorifero elettrico di Thomas Edison e del radiatore del russo Franz San Galli.

Tra la fine dell’800 e i primi del ‘900, con l’invenzione primo termostato, del Nichrome, il filamento metallico per tostare il pane, e delle bombole per contenere il gas propano, nasce la stufa a gas e si diffonde in tutte le case.

Per finire, negli ultimi decenni, i progressi tecnologici consentono la produzione di stufe a gas “intelligenti”, in grado di autoregolare la loro azione in base alle condizioni ambientali quali la quantità d’ossigeno e di anidride carbonica nell’aria.

Come funzionano le stufe a gas?

Le stufe a gas naturale sono una valida scelta per le stanze che vengono usate spesso, per le zone della casa che necessitano di un incremento della temperatura e per gli ambienti annessi. Queste unità, compatte ed efficienti dal punto di vista energetico, possono essere montate a parete, contenute in alloggiamenti a incasso o posizionate come un camino o una stufa. Le loro misure sono tali da permettere di riscaldare una sola stanza o più stanze. In genere, per la ventilazione diretta verso l’esterno si utilizzano canne fumarie convenzionali o bocchette di scarico, ma sono disponibili anche modelli non ventilati e portatili.

Le stufe a gas per interni hanno un pannello incandescente che riscalda persone e superfici nel suo percorso diretto. Una stufa a convezione riscalda l’aria della stanza. Una stufa a gas ventilata utilizza il naturale ricircolo creatosi nella stanza per distribuire l’aria calda, mentre altre utilizzano una piccola ventola o uno scambiatore per erogare l’aria calda.

Per quanto riguarda le stufe a metano, il meccanismo di funzionamento si basa sulla tecnologia catalitica. Una cella in materiale ceramico con griglia a nido d’ape trattiene i fumi derivanti dalla combustione ed eroga il calore generato una volta raggiunta la temperatura di 250 gradi circa. Proprio a queste temperature, le molecole di gas metano subiscono una modifica nella struttura chimica, e i materiali nobili utilizzati per rivestire la griglia, ovvero rodio, platino o palladio, favoriscono l’aumento del calore prodotto, senza tuttavia lasciare che venga disperso né trattenuto, in modo da consentirne una diffusione nell’aria quasi immediata. I mattoncini in ceramica propagano nell’aria il calore sotto forma di raggi infrarossi, e possono essere attivati tutti contemporaneamente o singolarmente, a seconda delle necessità. Per finire, in particolare nei modelli portatili, è presente un sistema di accensione piezoelettrico: ciò garantisce l’uso delle stufe a gas anche in caso di interruzione della fornitura elettrica.

Quali sono i materiali utilizzati nelle stufe a gas?

Analizziamo ora i materiali che vengono utilizzati per realizzare le stufe a gas.

La forma tipica di una stufa a gas portatile è quella di un parallelepipedo posto in posizione verticale: un mobiletto realizzato in metallo, ai cui lati si trovano delle maniglie o delle aperture dalle quali è possibile prendere, spostare la stufa o modificare la direzione dell’erogazione del calore verso l’angolo della stanza desiderato. Il metallo utilizzato per il mobiletto della stufa è la lamiera. Al fine di preservare questo materiale dall’azione di elementi fisici o chimici dannosi ed erosivi, spesso viene utilizzata una particolare verniciatura epossidica. La resina epossidica è il materiale utilizzato per questo tipo di verniciatura, che crea un sottilissimo ma molto resistente strato esterno, che protegge la superficie sulla quale viene applicata. Non solo aiuta a preservare la qualità del materiale, è anche antigraffio, e può essere di colori diversi: ai classici colori nero e grigio argento, sono disponibili anche il bordeaux, il rosso, e persino verde e giallo.

Passiamo ora al vano combustione. Come abbiamo già accennato sopra, le stufe possono essere a canna fumaria e non, a fiamma viva o a pannello radiante. I pannelli di combustione sono di due tipi: catalitico e a infrarossi.

I pannelli a infrarossi tradizionali dispongono di tre pannelli d’irradiamento realizzati in ceramica: questo materiale è in grado di mantenere il calore più a lungo ed è garanzia di uniformità di riscaldamento e capacità termica. A seconda del tipo di pannello in ceramica che viene utilizzato, la potenza può cambiare. I pannelli a infrarossi più moderni presentano due pannelli in ceramica: ognuno di questi pannelli esprime una potenza maggiore a quelli meno moderni, ma spesso la potenza complessiva ne risulta leggermente diminuita. Ciò può essere dovuto a scelte aziendali del produttore.

I pannelli catalitici vengono invece presentano una resistenza che riscalda la superficie. La resistenza è realizzata in acciaio inossidabile corazzato, e il calore generato viene erogato sotto forma di raggi infrarossi.

Componenti delle stufe a gas

Le stufe a gas naturale sono essenzialmente di due tipi: a fiamma viva e radianti.

A prescindere dal tipo di alimentazione, che siano a metano o a propano in bombola, o a fiamma viva, sono composte da un vano di combustione e da un vano carburante. Nel caso delle stufe a fiamma viva, è spesso necessaria la presenza di una canna fumaria per espellere all’esterno i fumi generati dalla combustione. Nel caso dei modelli ad irradiamento, la canna fumaria è spesso assente. Tuttavia, a differenza di quelle a fiamma viva, è presente anche un vano “carburante”, un alloggio in cui inserire la bombola di gas.

Nelle stufe a gas metano, troviamo sul retro le tubazioni in acciaio inossidabile che servono per connettere l’alimentazione alla camera di combustione.

In alcune regioni, gli impianti di riscaldamento diretto a gas sono molto diffusi. Si tratta di stufe a parete, autoportanti e da pavimento, tutte caratterizzate dalla mancanza di condotti e da una potenza termica relativamente ridotta. Non avendo canna fumaria, sono particolarmente utili per riscaldare una singola stanza. Se è necessario riscaldare più ambienti, è necessario lasciare aperte le porte tra gli ambienti oppure è necessario un altro metodo di riscaldamento. Le migliori stufe a gas utilizzano sistemi di combustione con tubi installati attraverso la parete sia per fornire aria di combustione che per trasportare fuori i prodotti della combustione.

Le stufe a gas o cherosene che non hanno uno sfiato di scarico sono in commercio da decenni, e non differiscono di molto dalle altre stufe, se non per la presenza di un vano bombola e di rotelle poste alla base del mobiletto metallico per consentire lo spostamento da una stanza all’altra.

Ciò che poi differenzia i vari modelli e le varie tipologie di stufe sono i sistemi di monitoraggio e controllo della combustione e dell’aria. I modelli più recenti dispongono di tecnologie quali l’autospegnimento in caso di saturazione dell’aria nell’ambiente in cui si trova la stufa o un timer per consentire l’accensione automatica.

Quali sono le diverse opzioni di design e dimensioni delle stufe a gas?

Una stufa a gas infrarossi produce un calore simile a quello di un fuoco a legna tradizionale. Può essere utilizzata per riscaldare ambienti diversi, ma non va assolutamente utilizzata in cantine, camere da letto, bagni o garage. Se ne sconsiglia l’uso in ambienti con spifferi o soggetti a ventilazione, poiché eventuali correnti d’aria possono influire sulla stabilità della fiamma. La maggior parte delle stufe a raggi infrarossi è dotata di un sistema di rilevamento che controlla l’aria circostante e porta in autospegnimento la stufa se l’ossigeno disponibile è insufficiente.

Le stufe a gas con fiamma viva hanno il vantaggio di avere una fiamma, che produce un calore intenso, ma senza l’inconveniente di un focolare vero e proprio. La differenza con il modello a raggi infrarossi risiede nel fatto che il calore viene irradiato dalle fiamme o carboni artificiali e non da una piastra.

Le stufe a gas catalitiche presentano una griglia metallica e una rete rivestita di platino o altro catalizzatore. Una valvola controlla il flusso di gas attraverso la maglia, la quale crea calore, il quale a sua volta viene assorbito e irradiato dalla griglia metallica. La griglia metallica convoglia il calore ed emette onde infrarosse, proprio come una normale stufa a infrarossi. Questo tipo di stufa è ideale per spazi molto ampi. Tutti i modelli sopra elencati sono disponibili in versione fissa o portatile.

Per quanto riguarda le dimensioni della stufa a gas che dovrete acquistare, è necessario prendere in considerazione un certo numero di fattori. In generale, una stufa troppo piccola non sarà in grado di riscaldare adeguatamente l’area prevista, una stufa troppo grande comporterà una spesa superiore e ingombrerà di più. Più specificamente, dovete valutare in primo luogo la superficie e il volume dell’area da riscaldare, tenendo conto anche dell’altezza del soffitto, il clima della zona in cui vivete, le caratteristiche fisiche della vostra casa, tra cui l’isolamento di pareti e soffitti o la presenza di finestre e moquette, e la potenza in kW della stufa a gas, da non confondere con la potenza in ingresso Mj a gas.

Qual è il prezzo medio delle stufe a gas?

Analizziamo ora il prezzo delle stufe a gas. Chiaramente, il prezzo di una stufa a gas dipende dal modello, dalla tipologia e dalla potenza. In generale, possiamo dire che il prezzo oscilla generalmente tra i 50 euro per stufe a gas economiche di fascia medio-bassa a oltre 500 euro per modelli di fascia alta. Sul prezzo delle stufe a gas incidono molti fattori, quali anche l’azienda produttrice e il tipo di materiale utilizzato. Sebbene la scelta del marchio rinomato non sia garanzia di alta qualità, lo è invece il materiale della camera di combustione e della griglia.

Ma il calcolo dei costi non deve limitarsi al prezzo d’acquisto.

Per determinare quale sia il modello più appropriato e quale sia il miglior rapporto qualità prezzo, sia i produttori che gli acquirenti dovrebbero confrontare sia il prezzo iniziale di acquisto sia i costi di esercizio medi annui. Una stufa a gas catalitica alimentata con bombola a gas naturale può costare di più rispetto ad calorifero elettrico, ma spesso i costi di gestione sono nettamente superiori a parità di resa, la quale tuttavia è generalmente appannaggio delle stufe a gas. In uno studio effettuato nel 2001, ad esempio, è stato rilevato che il costo per il funzionamento di una stufa a gas naturale a bassa efficienza è inferiore a quello di una pompa di calore elettrica, e che i livelli di riscaldamento di un’abitazione con stufe a gas è stato del tutto simile a quello ottenuto con condizionatori a pompa di calore.

Considerate anche i costi dell’alimentazione. A parità di KW erogati, il costo per alimentare una stufa elettrica o un condizionatore a pompa di calore di potenza media può oscillare tra i 50 centesimi e 1,20 Euro all’ora, laddove invece i costi derivanti dall’uso di una bombola a gas naturale di potenza medio-alta (intorno ai 4 KW) non superano i 30 centesimi d’Euro all’ora.

Vantaggi e svantaggi delle stufe a gas

I sistemi a gas garantiscono un riscaldamento efficiente per case e aziende di ogni parte del mondo. Il riscaldamento a gas è più conveniente del riscaldamento elettrico: a seconda dei costi locali del gas, può arrivare a costare anche la metà. Il risparmio effettivo dipende anche dall’efficienza della vostra stufa a gas.

I vantaggi delle stufe a gas possono essere così riassunti:

  • Dispositivi portatili: possono essere facilmente spostati da una stanza all’altra ed essere orientati in diverse direzioni.
  • Alto tasso di efficienza: trasforma circa il 90% del gas consumato in calore.
  • Riscaldamento istantaneo: La capacità di riscaldamento media di 25 MJ/h (mega joule all’ora) equivale a più di 6kW di potenza del riscaldamento elettrico.
  • Relativamente convenienti – Anche se il prezzo di vendita è abbastanza alto, i costi di manutenzione e di gestione sono molto più bassi rispetto a quelli dei sistemi di riscaldamento elettrici convenzionali.
  • Basse emissioni di carbonio: una stufa a gas in genere produce dal 50 al 60% in meno di anidride carbonica rispetto ad una stufa elettrica.
  • Maggiore sicurezza: i modelli più moderni sono dotati dei dispositivi di sicurezza più avanzati, tra cui l’autospegnimento nel caso in cui qualcosa vada storto.
  • Autonomia: non avendo necessità di alimentazione elettrica, anche in caso di blackout non rischierete di restare al freddo nelle gelide notti invernali.

Ovviamente, hanno anche degli svantaggi:

  • Il riscaldamento a gas provoca un basso inquinamento atmosferico locale, ma produce più emissioni di gas serra che contribuiscono al cambiamento climatico rispetto ad altri tipi di riscaldamento che utilizzano combustibili rinnovabili o elettricità.
  • Per quanto riguarda le stufe a gas catalitiche, è necessario consentire il ricambio d’aria nella stanza per evitare accumuli di anidride carbonica e la riduzione dei livelli d’ossigeno. In base alla vostra area di residenza, i prezzi delle bombole a gas potrebbero essere relativamente alti.
  • Per finire, nonostante sia molto raro, ci sono alcune stufe a gas più moderne che hanno bisogno di elettricità per attivare i sistemi di rilevamento dell’aria e poter attivare l’autospegnimento.

Come scegliere una stufa a gas?

L’efficienza delle stufe a gas varia notevolmente da modello a modello, in quanto non esistono requisiti minimi di rendimento energetico. Al momento della scelta, e successivamente, in quello dell’acquisto, esaminate sempre i valori di efficienza energetica dichiarati dal produttore. Laddove esista un sistema di valutazione unificato, scegliete i modelli il cui numero di stelle assegnate all’efficienza energetica è più alto.

Individuate la taglia della stufa a gas di cui avete bisogno. Per fare ciò, consultate pure nuovamente le nostre brevi linee guida, e per avere ulteriori e più precise informazioni, non esitate a rivolgervi a rivenditori di stufe a gas di fiducia.

Innanzitutto, scegliete il tipo di carburante corretto. Le stufe a gas sono prodotte per essere utilizzate con un solo tipo di gas e l’uso di altri combustibili non è sicuro. È necessario che vi assicuriate di scegliere il modello adatto al tipo di gas a disposizione. Non tentare mai di collegare bombole di metano a stufe a gas propano, poiché ciò può essere estremamente pericoloso.

Molto importante è anche la frequenza e la tipologia d’uso. In primo luogo, è bene che comprendiate se acquistare un modello fisso o un modello portatile. I modelli portatili sono molto utili per le case che non hanno accesso alla fornitura centralizzata di gas metano, e in questo modo possono riscaldare molte stanze in tempi rapidi e senza dover necessariamente installare un sistema centralizzato di riscaldamento elettrico o a pellet.

Un altro vantaggio delle stufe a gas portatili è che non è richiesta alcuna approvazione da organi o consigli di controllo, come può avvenire nel caso dell’installazione di sistemi di riscaldamento centralizzati a gas e non. Tuttavia, un’ispezione degli ambienti della casa, per valutare se e come utilizzare tali strumenti, è sempre consigliata.

Da non trascurare anche le stufe a gas prezzi: ovviamente bisogna trovare un buon compromesso tra il vostro budget e il modello di stufa che vi serve. Riguardo le stufe a gas prezzi, ad ogni modo, non bisogna preoccuparsi molto, dato che in commercio è possibile trovare stufe a prezzi molto diversi tra di loro. Potrete anche spulciare le pagine web per confrontare le stufe a gas opinioni: non solo per trovare informazioni utili, ma anche per carpire le varie offerte stufe a gas. Il prezzo stufa a gas, chiaramente, varia da modello a modello. Il costo stufa a gas dipende non solo dalla qualità, ma anche dal design e dalle funzionalità, sta a voi scegliere il più adatto. Per quanto riguarda expert stufe a gas e stufe a gas online, i negozi online vi offrono una grandissima scelta. La vendita di stufe a gas è quasi sempre molto conveniente per chi acquista, perché è facile trovare offerte e promozioni.

Qual è la durata di una stufa a gas?

Per quanto riguarda la vita di una stufa a gas, bisogna prendere in considerazione alcuni fattori.

In primo luogo, la deperibilità dei materiali utilizzati per la costruzione della stufa stessa. Una stufa realizzata con materiali di qualità può durare oltre un decennio. È chiaro che a partire dai 5 anni di vita, specie se utilizzata frequentemente e a lungo, è consigliabile sottoporre la stufa a gas ad una revisione completa da parte di un tecnico specializzato e autorizzato.

Tuttavia, ci sono alcuni componenti che più rapidamente possono richiedere una sostituzione periodica, come i collegamenti in gomma alla bombola di gas. Il motivo è che, specie nei casi in cui la stufa a gas viene utilizzata per periodi prolungati e con un’intensità elevata, spesso bisogna sostituire la bombola esaurita con un’altra piena, e ciò richiede continui interventi da parte del tecnico installatore. Inoltre, spesso si tende a non porre grande attenzione alla capacità di tali bombole: sebbene siano tutte stabilizzate secondo gli stessi standard, il rischio che vi sia una lieve differenza di pressione tra una bombola da 15 Kg e una da 22 Kg esiste sempre, e ciò sottopone a sforzi differenti le tubazioni di collegamento, generando un certo grado di usura.

Consigli sull’utilizzo delle stufe a gas

Ogni anno, prima dell’inverno, è bene che facciate controllare e sottoporre a manutenzione o revisione la vostra stufa a gas da parte di un tecnico specializzato, in modo da essere sicuri che la stufa sia in condizioni di funzionamento ottimali per l’inverno.

Utilizzate le stufe a gas metano per riscaldamento soltanto quando ne avete bisogno, ed evitate di lasciarle accesa tutto il giorno se non vi trovate in casa, per evitare inutili sprechi di danaro e possibili inconvenienti, potenzialmente molto pericolosi. Alcuni modelli di stufe di alta qualità dispongono di un timer: in questo caso, impostate il timer in modo che la stufa si accenda poco prima di fare ritorno a casa e che si spenga quando non ne avete più bisogno.

Se la stufa dispone di un termostato, o se avete in casa un termostato d’ambienti, considerate l’utilizzo della stufa a gas fino a raggiungere una temperatura tra i 18ºC e i 20ºC. Una regolazione elevata del termostato causa costi di riscaldamento elevati. Un riscaldamento insufficiente può portare alla formazione di muffa e all’umidità.

Nonostante il nostro consiglio di chiudere porte e finestre per evitare la dispersione del calore, è bene ricordare che di tanto in tanto andrebbe aperta almeno una finestra per permettere all’aria fresca di entrare nell’ambiente, così da permettere la dispersione dei gas e dell’anidride carbonica generatisi con la combustione del gas. Per finire, non dimenticate che le stufe a gas non vanno mai utilizzate in corridoi e stanze da letto.

 

1. Sicar ECO42T Recensione

SICAR è una nota azienda italiana con sede a Guastalla, in provincia di Reggio Emilia. L’azienda è attiva in territorio nazionale dal 1981, ed è specializzata nella realizzazione di sistemi di riscaldamento, in particolare stufe a gas portatili e fisse. I prodotti sono tutti realizzati negli stabilimenti emiliani, i colori e i design sono numerosissimi, senza chiaramente che ciò vada a discapito della qualità.

stufe a gas

Questa stufa a gas metano a infrarossi ha una struttura in lamiera verniciata, disponibile esclusivamente in colore grigio, ed è predisposta per il fissaggio a muro. Tra i sistemi di sicurezza di cui dispone troviamo l’autospegnimento con rilevamento di anidride carbonica in eccesso e l’accensione piezoelettrica. Sono presenti tre pannelli di riscaldamento, che possono essere attivati contemporaneamente o singolarmente, a seconda delle necessità specifiche. Inoltre, è presente un sistema di diffusione del calore a ventola nella parte anteriore della struttura, proprio sopra i pannelli riscaldanti.

L’assenza di canna fumaria rende possibile l’installazione della stufa praticamente in ogni punto della casa, facendo sempre attenzione ad evitare corridoi e prossimità con tende o oggetti infiammabili, e a patto che sia possibile collegare un tubo per l’alimentazione al gas metano.

Come sempre, l’acquisto di un prodotto ha i suoi pro e contro. Analizziamo i vantaggi e gli svantaggi di questo modello Sicar.

Vantaggi:

  • Non è necessaria la presenza di alcuna canna fumaria;
  • Volume ridotto, grazie all’assenza del vano bombola;
  • La presenza della ventola garantisce una distribuzione del calore più efficace. Inoltre, essendo una ventola di tipo coassiale, il rumore è ridotto al minimo.

Svantaggi:

  • È necessario posizionare la stufa vicino ad un raccordo collegato alla rete del metano;
  • Non è consigliabile l’installazione in ambienti poco spaziosi;
  • L’unico colore a disposizione è quello indicato nella descrizione del prodotto;
  • Perché la ventola funzioni, è necessario che la stufa sia collegata anche ad una presa elettrica.

 

2. Sicar ECO45 Recensione

La SICAR è una famosa azienda italiana specializzata nella produzione di stufe a gas naturale: metano, GPL, propano, etc. Gli stabilimenti della SICAR si trovano in Emilia Romagna, più precisamente in provincia di Reggio Emilia, a Guastalla. L’esperienza quasi quarantennale di quest’azienda è garanzia di qualità. Ma non solo: i loro prodotti sono molto eleganti e il design non viene trascurato.

stufa a gas

Questa stufa a fiamma blu viene alimentata esclusivamente a metano, ed è ottima per riscaldare ambienti medio grandi. La potenza di 4000W e un volume riscaldabile di massimo 110 mc la rendono un ottimo investimento per ogni proprietario di casa. Si tratta di un modello a parete, per cui fare attenzione a posizionarla in luoghi lontani da tendaggi o mobili in legno, poiché il calore potrebbe trasferirsi agli oggetti adiacenti. Oltre all’accensione di tipo piezoelettrica, altre caratteristiche interessanti sono il mobiletto in lamiera con verniciatura epossidica e antigraffio, il rubinetto di raccordo valvolato e la copertura termoresistente.

Questo modello presenta numerosi dispositivi di sicurezza, grazie ai quali si distingue dagli omologhi presenti sul mercato. È presente infatti un doppio sistema di sicurezza con una valvola di autospegnimento: la stufa, infatti, interrompe l’erogazione del gas quando l’anidride carbonica supera il valore dell’1,5% di concentrazione, grazie alla presenza un sensore che analizza l’aria della stanza, e quando la fiamma si spegne per motivi accidentali.

Analizziamo ora i pro e i contro di questo prodotto.

Vantaggi:

  • La fiamma pilota è regolabile, e sono disponibili due funzioni: massimo e minimo;
  • La stufa non necessita di nessuna alimentazione elettrica ma soltanto dell’alimentazione del metano, e ciò la rende ideale anche nei momenti in cui viene interrotta la fornitura elettrica per maltempo o altri eventi straordinari.

Svantaggi:

  • Non è possibile in alcun modo convertire l’alimentazione di questo modello da metano a GPL;
  • Il collegamento alla rete elettrica rimane necessario nel caso si volesse attivare la ventola di distribuzione dell’aria calda nell’ambiente.

 

3. BELLA I SILVER-IB200IT Recensione

La Bartolini è una nota azienda italiana con più di 30 anni di esperienza nel campo della produzione di stufe a gas alimentate a GPL. Dal cuore dell’Italia, più precisamente a Spello, in provincia di Perugia, il lavoro della Bartolini è da sempre focalizzato nella ricerca della qualità, con un occhio al rispetto per l’ambiente. Inoltre, la collaborazione con il DNV, ente certificatore internazionale che garantisce la conformità alla normativa europea UNI EN ISO 9001:2000, è un’ulteriore conferma della qualità dei loro prodotti.

stufe a metano

Il modello Bartolini Bella è una stufa a gas portatile alimentata a bombola GPL, con rotelle alla base perché possa essere spostata da una stanza all’altra. Con una potenza massima di 4200 KW e 3 livelli di potenza, corrispondenti ai 3 pannelli di riscaldamento, che è possibile attivare insieme o singolarmente, questa stufa è l’ideale per il riscaldamento di stanze la cui superficie può andare dai 40 mq ai 70 mq.

L’attenzione al design si riflette anche nella scelta del colore. È bene notare, infatti, che il modello Bella è disponibile in ben 5 colori diversi: blu, grigio argento, giallo, arancione e rosso.

Acquistando questa stufa portatile, sarà possibile riscaldare più ambienti della casa, in quanto può essere spostata da una stanza all’altra.
Esaminiamo vantaggi e svantaggi.

Vantaggi:

  • Il vantaggio principale è la possibilità di accendere la stufa in ogni momento, poiché non necessita di alimentazione elettrica;
  • È possibile utilizzare bombole a GPL di diversa capacità: da quelle da 11 Kg alle tradizionali da 15 Kg. È possibile nascondere la bombola grazie a una copertura da agganciare sul retro per coprire la bombola;
  • L’accensione sfrutta la tecnologia piezo elettrica, e il pulsante d’accensione è separato.

Svantaggi:

  • La potenza erogata dalla stufa è elevata ma non eccessiva, per cui una qualsiasi bombola basterà per molti giorni e settimane, a patto che venga utilizzata per poche ore al giorno;
  • Non dispone di sistemi di sicurezza di autospegnimento né di timer.

 

4. ARGO Hanna Green Recensione

Argo è un’azienda nata negli anni venti in Italia, che si occupa della realizzazione di strumenti per il riscaldamento e il raffreddamento dell’aria. Argo fornisce da sempre strumenti che semplificano la vita durante la stagione invernale ed estiva. Prima azienda in Italia a produrre climatizzatori, ha avuto alti e bassi nella sua storia, che dura da quasi un secolo ed ha saputo importi anche nei mercati stranieri come una delle aziende di punta. Ha saputo sempre rinnovarsi, ma senza mettere mai da parte la tradizione. Grande è ancora oggi la selezione di stufe a gas, come questo modello Hanna Green. Si tratta di una stufa a gas di colore verde, molto tradizione, con a disposizione 3 livelli diversi di potenza. Come la maggior parte di modelli di stufe a gas simili, ha un’accensione piezoelettrica separata. È una stufa ad infrarossi, con un tradizionale spazio posteriore per l’inserimento della bombola a gas. Questo modello è dotato di un dispositivo di sicurezza, che si aziona in maniera del tutto automatica nel caso in cui dovesse avvertire delle percentuali preoccupanti di CO2 nell’aria. In questo caso questo importante meccanismo per la sicurezza è capace di far spegnere la stufa. Ha anche dei blocchi delle rotelle, che permettono di tenere la stufa in una stessa posizione, evitando spiacevoli incidenti da ribaltamento. È una stufa nella media, senza troppe pretese. Non è possibile negare che a pari prezzo è possibile trovare delle stufe con una struttura più robusta, ma tutto sommato svolge bene il suo lavoro. Ha anche dei plus che sono rappresentati dal sistema di sicurezza con spegnimento automatico e dalle levette che bloccano le ruote e permettono alla stufa di essere più sicura e anche pratica.

stufa a gas ventilata

Vantaggi:

  • Sistema di sicurezza con spegnimento automatico;
  • Sistema di bloccaggio delle ruote;
  • Comodità e funzionalità.

Svantaggi:

  • Struttura esterna molto leggera;
  • Coperchio superiore tende a deformarsi col tempo.

 

5. Highlander GAS009 Recensione

Highlander è un’azienda a conduzione familiare, nata ufficialmente nel 1985 in Scozia. Nel corso degli anni, Highlander è cresciuta costantemente, espandendosi nelle catene di vendita al dettaglio a livello nazionale ed esportando in Europa e oltre. Ora producono più di 2000 prodotti, motivo per il quale nel 2005 hanno dovuto trasferirsi in una sede più grande per mantenere un portafoglio prodotti e un team in espansione. Il momento di maggiore orgoglio per la famiglia Highlander è arrivato nel 2014, quando sono stati votati come la migliore azienda familiare scozzese di piccole e medie dimensioni dell’anno. In precedenza, Highlander si era assicurata un contratto per la fornitura di prodotti ufficiali alle Olimpiadi di Londra 2012. Dopo questo successo, la famiglia Highlander ha fornito anche il merchandising ufficiale ai Giochi del Commonwealth di Glasgow 2014.

stufe a gas metano

La stufa a gas compatta Highlander GAS009 è un riscaldatore portatile leggero e compatto, la cui superficie è in metallo verniciato a smalto. Nonostante le dimensioni compatte e il peso non eccessivo (soli 2.3 chilogrammi), la stufa ha una potenza termica di 1.3 KW, o 100G/H. La ragione di tale efficienza è la presenza di una piastra bruciatore in ceramica a lunga durata. La stufa dispone di un sistema d’accensione con tecnologia piezoelettrica, e viene alimentata con bombolette di gas butano formato A4, facili da attivare grazie ad una linguetta.

Il corpo girevole e l’impugnatura da trasporto integrata consentono di direzionare l’erogazione del calore e di spostare la stufa da un ambiente all’altro. È anche possibile modificare la temperatura erogata grazie al controllo della temperatura variabile.

Fate attenzione a non utilizzare questa stufa in ambienti molto stretti o con assenza di ventilazione, in quanto il monossido di carbonio potrebbe accumularsi oltremodo e causare svenimenti e altri danni alla salute.

Vantaggi:

  • Corpo leggero e compatto;
  • Efficienza;
  • Comandi intuitivi.

Svantaggi:

  • Si sconsiglia di usare la stufa in ambienti poco ventilati.

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